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Messaggio  Admin il Mer Giu 24, 2009 1:31 pm

[img]solo un padre 2m839g0[/img]
Anno 2008
Altri titoli Avventure di un ragazzo padre
Le avventure semiserie di un ragazzo padre
Durata 93
Origine ITALIA
Colore C
Genere COMMEDIA, SOCIALE
Specifiche tecniche 35 MM
Tratto da romanzo "Le avventure semiserie di un ragazzo padre" di Nick Earls (ed. Sonzogno, 2002)
Produzione RICCARDO TOZZI, GIOVANNI STABILINI, MARCO CHIMENZ PER CATTLEYA, WARNER BROS. PICTURES
Distribuzione WARNER BROS. PICTURES ITALIA
Data uscita 28-11-2008

Regia
Luca Lucini
Attori
Luca Argentero Carlo
Diane Fleri Camille
Fabio Troiano Giorgio
Anna Foglietta Caterina
Sara D'Amario Eleonora
Alessandro Sampaoli Oscar
Michela Gatto Sofia (Fagiolino)
Fabiana Gatto Sofia (Fagiolino)

Trama:
La vita di Carlo (Luca Argentero), dermatologo trentenne, è governata da una movimentata ma serena routine. Il lavoro nel suo studio, le corse al parco, le serate con gli amici di sempre. E, ogni sera, il ritorno a casa, dove lo aspetta la piccola Sofia. Carlo, infatti, è un ragazzo padre e Sofia, dieci mesi e la capacità di assorbire tutte le sue energie fisiche e mentali, la sua unica, vera passione. Nel mondo di Carlo, padre premuroso quanto inesperto, non sembra davvero esserci spazio per altro. Di certo non per gli improbabili appuntamenti che organizzano i suoi amici ansiosi di trovargli una compagna. La sua vita va già benissimo così, Carlo ne è certo. Certezze destinate a vacillare il giorno in cui Carlo incontra la fragile ma entusiasta Camille (Diane Fleri) per caso nel parco...

Note - IL FILM E' STATO GIRATO A TORINO CON IL SOSTEGNO DELLA FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE.
- SUONO: TIZIANO CROTTI.
- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2009 PER: MIGLIOR CANZONE ORIGINALE E DAVID GIOVANI.

Insolito come film, basti pensare che addirittura è tratto da un romanzo australiano "Le avventure semiserie di un ragazzo padre" di Nick Earls (ed. Sonzogno, 2002) e ambientato di peso in una Torino non grigia e fumosa, ma luminosa e verde.
Ammetto che il titolo mi ha tratto in inganno, credevo fosse una commedia stile TRE UOMINI E UNA CULLA in versione italiana, ingannato anche dalla presenza di Argentero che ho apprezzato nel brillante LEZIONI DI CICCOLATO e dalla regia di Luca Lucini (TRE METRI SOPRA IL CIELO) . Ed invece mi sono trovato davanti ad una delicata storia di sofferenza e riscoperta dell’amore.
La critica ufficiale non è concorde nei giudizi ed onestamente non lo definirei un gran film, ma un film carino cui manca un marcia in più visto che è più commedia che intimista.
Non vorrei sbagliarmi, ma da tanti indizi sembrerebbe che il vedovo era piuttosto sovrastato dalla forte personalità della moglie defunta, troppo chiuso il carattere e una tipa come Camille (una convincente Diane Fleri) che gli illuminasse con naturalezza e sincerità la sua vita piombando come baby sitter, ci voleva proprio.
Un film che non piacerà aiseguaci dei vari NATALE A …, ma un prodotto tutto sommato discreto e garbato, oltre che ben interpretato.
La canzone"Per fare a meno di te" (di Giorgia e Fabrizio Campanelli) è interpretata da Giorgia.

lA FRASE
"Domani sera sei libera?
"Ah, i tuoi non ti tengono la banbina?"
"No...la tengono loro, è che io voglio uscire con te"

Critica
"Sarà anche l'origine del libro da cui deriva ('Avventure semiserie di un ragazzo padre', di Nick Earls), ma è un film che potresti immaginare interpretato da Hugh Grant e parlato inglese. Con qualche differenza, però: gli interpreti sono meno rodati di Grant e dei suoi abituali partner: la sceneggiatura fatica, a tratti, a mettere assieme le parti drammatiche con quelle comiche; qualche caratterizzazione è di maniera. E tuttavia si apprezzano il tono complessivamente gentile, l'occhio benevolo con cui Lucini osserva i personaggi, una certa leggerezza di tocco, che saggiamente non pigia troppo sul pedale del comico, né su quello del patetico." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 28 novembre 2008)

"Da Grande fratello a piccolo padre per Luca Argentero. (...) Elaborazione del lutto fatta nel laboratorio Cattleya per 'Solo un padre' di Luca Lucini, bravissimo venditore di immagini fin dai tempi di 'Tre metri sopra il cielo' con un notevole tocco per la commedia sofisticata e non. Idea insolita, ambizione alta, toni che variano (si ride più che piangere, comprese gag con animali alla Tutti pazzi per Mary) e il protagonista in ogni inquadratura. Ma non è tutto oro ciò che è Argentero. Non si può essere sempre dolci e carini anche quando è necessario tirare fuori un po' di sporcizia. Regista troppo bonario, produzione asettica o limiti dell'attore? Probabilmente un equilibrato concorso di colpa. Il film è come una bella anestesia cosciente. Vedi tutto ma non senti praticamente niente." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 novembre 2008)

"Ecco finalmente una commedia borghese sentimentale piacevole, intelligente e non piagnona, che investe il problema di un papà single e vedovo e il rapporto con la sua neonata. Luca Lucini, appassionato di storie di giovani mariti nel solco tracciato da Bolognini, racconta la vita difficile di Carlo, dermatologo di successo (metafora della seconda pelle, se ci sei batti un colpo) che deve riorganizzarsi la vita e scopre una dose incommensurabile di tenerezza. La vera trovata del film, tratto dalle 'Avventure semiserie di un ragazzo padre' di Nick Earls, Sonzogno, è lo snodo imprevedibile della sceneggiatura che manda in libera uscita psicologica ogni preavviso retorico e romantico. Arioso e misurato, senza un grammo di volgarità, il film rivela il talento di Luca Argentero che sostiene il ruolo con una pensierosa animazione interiore e con un certo sorriso che lascia scoprire sfumature anche alla sua quasi amata

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