ridley scott,ecco il mio amercan gangster

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Messaggio  Admin il Mer Giu 24, 2009 1:11 pm

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LOS ANGELES - "Con la guerra in Iraq abbiamo reso il mondo un posto meno sicuro. Ci sarà, ne sono certo, un nuovo potente attacco in America. Li abbiamo resi più forti, Al Qaeda è sempre meglio organizzata e capillare, ora loro sono più forti di noi. La guerra, invece che indebolirli, li ha rafforzati".

Ridley Scott ha le idee chiare quando affronta l'argomento terrorismo nel corso dell'incontro con la stampa internazionale per presentare il suo American Gangster in uscita in Italia il 18 gennaio. Il film racconta la storia vera del poliziotto Richie Roberts e del gangster Frank Lukas, un outsider del crimine organizzato che negli anni Settanta costruì un impero importando droga nascosta nelle bare dei soldati americani morti sul fronte della guerra in Vietnam. Facile dunque, per Scott, paragonare quell'insuccesso militare all'altrettanto fallimentare esperienza in Iraq. "Ora però non possiamo andarcene via dall'Iraq, non così dopo avergli distrutto tutto, andarsene ora sarebbe come abbandonarli con un laconico: scusate, ci siamo sbagliati".

Ridley Scott sta per festeggiare il suo settantesimo compleanno, il 30 novembre, con un altro progetto dal sapore fortemente politico, Body of Lies: "E' uno sguardo sul mondo di oggi e sui rapporti fra oriente e occidente, è tratto da un intelligente articolo di un giornalista del Washington Post che ha vissuto molti anni in Medioriente". Intanto però si gode il successo di American Gangter che in quattro settimane di programmazione ha incassato 130 milioni di dollari. Protagonisti della pellicola sono Denzel Washington e Russel Crowe che interpreta il poliziotto Richie Roberts che riuscì ad incastrare lo sfuggente Frank Lukas (Washington) e lo costrinse a collaborare con la giustizia per fare arrestare i poliziotti corrotti che avevano permesso la sua impunità. Roberts, smessi i panni di poliziotto diventò pubblico ministero e fece condannare Lukas, poi diede un' ulteriore svolta alla sua carriera, divenne avvocato difensore e assunse la difesa dello stesso Lukas. I due divennero amici. "Frank e Richie sono due facce della stessa medaglia. Frank aveva tutti gli attributi per essere un uomo capace di suscitare profonda ammirazione, aveva un formidabile senso della famiglia e degli affari, era un genio della finanza, ma commerciava eroina. Roberts era il suo opposto. Onesto come pochi sul lavoro ma la sua vita privata era un disastro".

La storia della produzione del film è travagliata. American Gangster subì una falsa partenza quattro anni fa quando alla regia avrebbe dovuto esserci Antoine Fuqua e nei ruoli di Lukas e Roberts, Denzel Washington e Benicio Del Toro, ma poi una serie di contrattempi portarono la Universal a rinunciare al progetto, licenziare Fuqua e pagare gli attori che avevano già firmato il contratto. Denzel ricevette 20 milioni di dollari, cifra poi pagata nuovamente quando il progetto ripartì sotto la direzione di Scott. Tecnicamente dunque quello ottenuto da Washington per American Gangster, 40 milioni di dollari, è l'ingaggio più alto della storia del cinema. Ridley Scott non si è sentito intimidito dal primo fallimento. "Anzi, mi ha divertito avere una mia visione, diversa da quella precedente, di cosa era necessario fare per rendere American Gangster un film interessante". Dopo Body of Lies, che vedrà protagonisti Leonardo DiCaprio e Russel Crowe, Scott dirigerà ancora una volta l'attore australiano in Nottingham, con Crowe nei panni del famoso sceriffo. "Lavoro volentieri con lui perché è una persona intelligente. Abbiamo imparato come capirci l'un l'altro e quindi è tutto più veloce".

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