fondi pensioni:prossimo fronte di crisi

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Messaggio  Admin il Mer Giu 24, 2009 10:25 am

Tempo fa avevamo scambiato qualche opinione sui fondi pensione e sull'opportunità di fare o non fare le scelte in merito alla previdenza integrativa. E comunque anche la "non scelta" rappresentava in realtà una scelta: per assurdo la scelta più dirompente.
Per il momento però voglio lanciarvi una provocazione parlandovi dei fondi pensione americani, tralasciando per il momento quelli italiani.
Chiunque sarà il vincitore delle elezioni presidenziali americane, quale pensate sarà il primo problema concreto che dovrà essere affrontato dal nuovo presidente??
La crisi finanziaria.. certo... quella economica, molto più grave e pesante. Ma c'è qualcosa che entrerà in maniera devastante nelle realtà di TUTTI I CITTADINI AMERICANI, senza alcuna distinzione: è il fatto di ritrovarsi con una pensione ridotta ai minimi..
Certo perchè per la teoria che "l'investimento a lungo termine più sicuro è nell'azionario" i fondi pensione americani erano (e sono) investiti "pesantemente" se non esclusivamente in azioni, fondi azionari, ETF ecc.
Con la crisi in corso e con i valori di capitalizzazione di borsa prossimi ai valori di inizio anni 80 coloro che d'ora in poi dovessero andare in pensione si troveranno con rendite da fame o addirittura nulle. Infatti la prestazione di questi fondi si calcola in base al risultato raggiunto dal fondo, non in base ai versamenti.
Quale pensate potrà essere la reazione della gente? Io non ci voglio pensare!! In Italia manderebbero l'esercito nelle case di cura ma negli Stati Uniti???
Pensate che ci potrà essere una aiuto di stato?? mah.. con quali risorse visto che ormai metà del debito mondiale si trova negli Stati Uniti?? Non dimentichiamo che Bush lascerà al suo successore il più grande debito pubblico della storia, alimentato da quell'assurda corsa all'armamento e alla sponsorizzazione delle guerre che ben conosciamo. Per non parlare degli aiuti alle banche che rappresentano una vera e propria pietra tombale per ogni forma di attività sociale dello Stato. A pagarne le conseguenze sicuramente i ceti più indigenti, ma ormai in maniera prevalente la middle class e anche molti ricchi (ma di quelli ci frega meno vero??) che in qualche mese hanno visto come l'impoverimento possa essere repentino.
Mi viene da pensare che al di la di tutto, vincere le elezioni americane non sarà un grande affare questa volta.
In un mondo dove le certezze crollano nulla è da escludere.
E da noi??? beh cominciamo con il dire che l'86% dei fondi pensione sta facendo peggio dell'INPS; alcuni fondi stanno perdendo il 20%. Questo significa pensioni ancora più basse (quando inverce il motivo per cui furono istituiti i fondi pensione era quello di far aumentare il livello delle stesse che passavano dal regime retributivo al regime contributivo).
Purtroppo chi ha già fatto la scelta di lasciare l'INPS non può più tornare indietro (un po' strana sta legge non trovate???), e a mio avviso, deve scegliere comparti obbligazionari.
Ma se siete ancora con l'INPS il mio consiglio è di rimanerci, perchè anche in futuro nessuno (o quasi nessuno ) riuscirà a riconoscere quello che il tanto vituperato INPS da: l'1,5% all'anno + il 75% dell'inflazione)... sono rendimenti che chi fa gestione finanziaria sa di poter difficilemente eguagliare, prorpio perchè l'INPS lo garantisce .. e in una gestione finanziaria dare una "garanzia" significa spendere una larga parte delle risorse prorpio a "blindare" questa garanzia (spesso con strumenti derivati).

ciao

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